Febbraio 20, 2007...6:36 pm

L’uomo nuovo

Salta ai commenti

L’uomo nuovo vuole parlare, cantare, gridare e ridere. L’uomo nuovo vuole amare incondizionatamente. L’uomo nuovo deve fare ancora molta strada, deve scendere giù fino a valle, e poi cominciare la scalata. Il declivio sarà dolce, sarà il maturare della scelta, il prendere coscienza di ciò che va fatto, il capire che tutto questo ha un senso ed aiuterà a ritrovarsi e migliorarsi.
Solo dopo comincerà la salita. Bisognerà cercare di fare veramente ciò che si è capito di voler fare. L’uomo nuovo comincerà a nascere, ricomincerà daccapo, sarà un nuovo parto. L’uomo nuovo scalerà la montagna e arriverà fino in vetta, e lì, finalmente, non griderà per sentire l’egoistico eco della sua voce, ma si siederà, chiuderà gli occhi e sentirà il fruscio della sua pace, portata da un soffio di vento che accarezzerà la nuca, che lo ecciterà come un’amante. L’uomo nuovo nascerà.

Lascia un commento